Per saperne di più

Codice IBAN

Il numero IBAN (International Bank Account Number) rappresenta le coordinate bancarie internazionali. Il numero IBAN è derivato dalle attuali coordinate bancarie nazionali BBAN (si veda voce codice BBAN). Indicando il numero IBAN, che in Italia è composto da 27 caratteri, i bonifici vengono gestiti in automatico ed accreditati senza errori sul conto corrente del beneficiario. Esempio di coordinate bancarie IBAN: IT40 O 08717 74500 000010030056

Home Banking

Si tratta di un sistema telematico di collegamento tra cliente e Banca attraverso il quale, a costi estremamente contenuti, il cliente può avere accesso ad informazioni sui propri rapporti, nonché impartire disposizioni (giroconti, bonifici e, nel caso di aziende o liberi professionisti, pagamento effetti, pagamento F24, presentazione RIBA, RID, MAV, ecc,). La soluzione maggiormente utilizzata dalla clientela è quella che poggia sulla connessione internet, attraverso la quale si realizza totalmente il dialogo con la banca.

IPOTECA

E' un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore, in caso di insolvenza del debitore, il potere di espropriare il bene sul quale l'ipoteca è stata iscritta e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dalla vendita. L'ipoteca si estingue automaticamente dopo venti anni, quindi per mutui di durata superiore va rinnovata.

COORDINATE BONIFICO

per poter inviare un bonifico da una banca ad un’altra è necessario fornire con precisione allo sportello (o digitare sull’home banking qualora si disponga di questo strumento) il codice ABI (si veda voce codice ABI), il codice CAB (si veda voce codice CAB) ed il numero di conto corrente. Per essere massimamente sicuri di non incorrere in disposizioni disguidate ed eventuali penali (si veda voce penale per errate coordinate bancarie) è opportuno che il beneficiario fornisca anche il cosiddetto codice BBAN (si veda voce codice BBAN)

ISC (indicatore sintetico di costo)

Oltre agli interessi sul capitale erogato, normalmente sono dovute alla banca anche spese accessorie, quali ad esempio le spese di istruttoria della pratica, quelle per l'incasso delle rate, eventuali spese per coperture assicurative obbligatorie che garantiscono il debitore in caso di morte, invalidità, incendio dell'immobile etc. L’ISC è un tasso che tiene conto sia degli interessi pagati che di tali spese, in modo da avere una indicazione chiara e confrontabile dell’effettivo costo del finanziamento. L’ISC corrisponde al cosiddetto e più noto TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

Piano di Ammortamento

Ammortamento è il termine tecnico con cui si indica il processo di restituzione graduale del mutuo mediante il pagamento periodico, ossia delle rate. Ogni rata è composta da - una quota capitale, la cui somma complessiva è pari al valore del finanziamento contratto - una quota interessi, che dipende dal tasso stabilito - una quota spese, relativa alle commissioni di incasso rata. Il piano di ammortamento è il prospetto generale di tutte le rate e nel quale sono indicate le modalità e gli importi da versare per giungere al rimborso del finanziamento. In alcuni casi la banca si accorda con il cliente anche per un periodo iniziale di pre-ammortamento: in questa fase egli rimborsa solamente gli interessi sul capitale erogato

SPREAD

In ogni finanziamento a tasso variabile, la banca stabilisce periodicamente quale interesse dobbiamo riconoscerle. Per fare questo essa si basa su un indice generale, il più delle volte l’euribor (si veda voce euribor), cui si aggiunge normalmente un valore detto appunto spread.

EURIBOR

Si tratta del tasso interbancario di riferimento che le banche utilizzano normalmente per legare determinati rapporti di finanziamento. Viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea. Esempio: supponiamo di aver stipulato con IL CREDITO COOPERATIVO CRA DI PALIANO un tasso sul mutuo pari al tasso euribor + 1,75. Per comprendere quale sarà il tasso che verrà applicato nel mese di luglio 2006 dovrò verificare il valore che il parametro di riferimento ha assunto a fine giugno / inizio luglio (nel nostro caso 3.143: il tasso complessivo di quel mese sarà quindi 3.143 + 1,75 = 4.893%)

Imposta Sostitutiva

E’ la trattenuta di imposta che sostituisce una serie di altre imposte operata direttamente da una delle controparti in una transazione a sfavore dell'altra e per conto del Fisco. Nel caso di un mutuo è pari allo 0,25% dell'importo erogato ed è a carico di chi contrae il finanziamento stesso.

TAEG

Oltre agli interessi sul capitale erogato, normalmente sono dovute alla banca anche spese accessorie, quali ad esempio le spese di istruttoria della pratica, quelle per l'incasso delle rate, eventuali spese per coperture assicurative obbligatorie che garantiscono il debitore in caso di morte, invalidità, incendio dell'immobile etc. Il TAEG è un tasso che tiene conto sia degli interessi pagati che di tali spese, in modo da avere una indicazione chiara e confrontabile dell’effettivo costo del finanziamento. Il TAEG corrisponde al cosiddetto ISC (Indicatore Sintetico di Costo)

Relazione Notarile

Si tratta del documento rilasciato dal Notaio da cui risulta che l'immobile offerto in garanzia per il finanziamento è libero da gravami che potrebbero limitarne la disponibilità. Si differenzia tra preliminare e definitiva: - la prima viene stilata prima dell’atto di compravendita e mutuo al fine di verificare lo stato giuridico dell’ immobile. - la seconda attesta l’ avvenuta iscrizione ipotecaria a favore dell’ istituto di credito.

 

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